INDIRIZZO
Via Costa Stradivari 4
29010 Vernasca (PC)
Italia
ORARI
LUN-VEN
8:00-17:00
Di colore giallo delicato, offre un bouquet complesso e fresco: al primo approccio spiccano la mela verde, la pera decana, note di pesca e acacia, esaltate da una sorprendente mineralità espressa con note di selce e silice. In bocca è secco e vivace: la pienezza e i sapori sono bilanciati dal corpo leggero e dall’eccellente acidità che invita sempre a un secondo assaggio, smorzando la rotondità di questo vino. Persistente, con una longevità da scoprire, il nostro Monterosso resiste nel tempo ed è adatto anche all’invecchiamento. La frutta matura svilupperà infine sentori di miele e albicocca
Rubino vivido con archetti marcati e sfumature violacee. Al naso presenta un generoso bouquet di prugne rosse e ciliegie con sentori di spezie fresche come liquirizia e ginepro. Secco, ancora, con un corpo deciso che è perfettamente completato dalla complessità di tutti i sapori. Frutti rossi maturi si intrecciano con note di vaniglia, cioccolato al latte e cedro, più un tocco di confettura e uvetta: il tutto bilanciato dalla ricca acidità che conferma il suo forte potenziale di invecchiamento. Da servire al meglio 10-15 minuti dopo l'apertura.
Uno spumante metodo classico tradizionale ottenuto da Ortrugo e Pinot Nero. Lieviti selezionati vengono introdotti nella bottiglia insieme al mosto dolce per avviare la seconda fermentazione. La bassa pressione aiuta a creare una mousse di bollicine molto fine che porta delicatamente al palato note agrumate e di fragola. 18 mesi sui lieviti conferiscono equilibrio senza intaccare acidità e persistenza. Un vero metodo tradizionale che non necessita di un'occasione speciale per essere apprezzato.



prossimamente...
Durante il periodo romano il ''Gutturnium'' era una brocca d'argento da due litri che veniva condivisa tra gli ospiti durante i banchetti. È la reliquia più importante legata al vino della nostra regione e fu trovata il 23 maggio 1878 sulla riva del fiume Po vicino al piccolo villaggio di Croce Santo Spirito. Oggi può essere vista al Museo Capitolino di Roma
Il Gutturnio era in passato apprezzato come un vino nobile fermo, tra i primi dieci a ricevere la denominazione DOC e veniva prodotto dai signori più ricchi in grandi ''tonneaux'' fino alla fine del 1800. Grazie al boom economico del dopoguerra, i viticoltori iniziarono a comprare terreni e produrre il proprio vino utilizzando però vasche di cemento più economiche e imbottigliandolo molto prima. Questo faceva sì che il vino avesse spesso zuccheri residui e rifermentasse naturalmente in bottiglia, creando lo stile frizzante che oggi è diventato popolare.
siamo appassionati del Gutturnio "nobile": fermo, secco, con molta più complessità e potenziale di invecchiamento